Dove va la biopolitica?

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Riprendo a scrivere articoli in Italiano dopo vari mesi, con la promessa di farlo più spesso. Stefano Vaj, Segretario dell’ Associazione Italiana Transumanisti, mi ha gentilmente inviato una copia del libretto - intervista Dove va la biopolitica?, a cura di Adriano Scianca: “Dove va la biopolitica? Perché tecnoscienza, genetica, ecologia, bioetica sono sempre più al centro dello scontro ideologico? Qual è, quale può essere l’avvenire della nostra specie e del nostro ambiente? Siamo davvero di fronte ad una trasformazione postumana? Stefano Vaj esamina le questioni essenziali del nuovo secolo alla luce della ricerca scientifica e del dibattito filosofico più recenti, proponendo risposte originali e concrete che si riallacciano all’eredità del futurismo e del sovrumanismo europeo.”.

Il libretto, di appena 60 pagine di domande e risposte, si legge in un’ ora e costituisce un utile riassunto dell’ opera Biopolitica. Il nuovo paradigma, dello stesso autore, della quale ho scritto a suo tempo una breve recensione in inglese. Come (spero che) tutti sapranno il futurismo è stato un movimento artistico e culturale, chiaramente precursore di varie interpretazioni del transumanismo, del quale l’ esponente più conosciuto è stato Filippo Tommaso Marinetti, l’ autore del Manifesto del Futurismo della cui pubblicazione si avvicina il centenario. Che il movimento futurista sia stato a volte considerato, se non un alleato, almeno un precursore del fascismo, è un errore storico e filosofico. Bruce Sterling, che certo fascista non è, ha recentemente pubblicato su Wired il Manifesto del Futurismo in inglese, e ha parlato di futurismo (attraverso David Orban) in occasione di un recente convegno a Torino (versione in inglese - video in blip.tv - parte del video in Youtube).

Che cosa è il sovrumanismo? Secondo alcuni critici (vedasi anche la critica in inglese), si tratta di una pericolosa componente fascista, o neofascista, del pensiero transumanista, vicina allo spirito della Nouvelle Droite francese. Nelle parole di Vaj, invece: “La versione “fondamentalista”, sovrumanista e postumanista, che io propongo rappresenta in ultima analisi lo sbocco obbligato di qualsiasi transumanismo coerente.”. E alla fine del libretto, riecheggiando il linguaggio “eroico” di Marinetti: : “La nostra inquieta esplorazione del mondo, le tecniche che ne discendono, ci condannano a delle scelte, ci offrono dei poteri, ma non possono dirci cosa farne. Questo non appartiene agli ingegneri o agli scienziati o ai giuristi, ma ai poeti, agli “eroi fondatori” ed alle aristocrazie che sanno tradurre in atto l’ oscura volontà collettiva della comunità popolare da cui emanano.”.

Questo non mi sembra fascismo, almeno non come lo definisco io. Se questo è fascismo, allora sono fascista. Ma mi sembra più vicino al transumanismo eroicamente radicale, e radicalmente eroico, espresso ad esempio da Max More: “Cara Madre Natura… abbiamo deciso che è giunto il momento di modificare la costituzione umana…” e William Sims Bainbridge: “Abbiamo bisogno di un nuovo movimento sociale dedicato alla conquista dello spazio e capace di dare un senso di proposito trascendente ai settori dominanti della società... la condizione umana è estremamente assurda se non viene vista in un contesto cosmico capace di darle significato…”. Preferisco il sovrumanismo e il sovversivo eroismo marinettiano ad alcune interpretazioni moderne del transumanismo, troppo asettiche e politicamente corrette, troppo caute e socialmente responsabili e, infine, troppo annacquate e mortalmente noiose.

Posted by .(JavaScript must be enabled to view this email address) on 11/20 at 06:43 AM
  1. Grazie a Giulio per la segnalazione, che credo sia la prima in assoluto ad apparire sul Web, o se è per questo da qualsiasi altra parte, e che tanto più mi onora in quanto proviene da una delle persone il cui ruolo è davvero decisivo nel far sì che il movimento transumanista internazionale sia qualcosa di più di un circolo del thè o di una vaga collocazione di intellettuali ed entusiasti sparsi.

    Del resto, dall’epoca del mio libro precedente in materia di tecnologia, biopolitica e postumano, molte cose sono cambiate, soprattutto in Italia. Abbiamo letto Post-human di Marchesini, Storia e destino di Schiavone, Postumano di Pireddu. Il transumanismo ha acquisito in “Divenire. Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano” una rivista teorica. Documentari sono stati mandati in onda da reti televisive nazionali.

    Nel mentre che in Italia la ricerca fondamentale agonizza per mancanza di fondi e le bioetiche proibizioniste continuano a far sentire il proprio peso, forse qualcosa si sta davvero muovendo almeno a livello culturale?

    Posted by Stefano Vaj  on  11/20  at  11:05 AM
  2. Un piacere, e un onore.

    Come dici e approfondisci nel libro, in Italia nonostante i soliti problemi causati dal peso della chiesa e la mancanza di fondi per la ricerca (che ci sono sempre stati a parte alcune parentesi storiche, per esempio il rinascimento e gli anni 20-30 del secolo scorso), si continua a fare analisi e innovazione culturale di altissimo livello, e la gente sembra ricettiva.

    E allora lanciamo alcune iniziative di cui abbiamo parlato spesso. Intanto, comincio a tradurre Awaken the Universe per Divenire in italiano e in uno stile più accademico. Poi cerchiamo di organizzare un evento transumanista a Roma o Milano, qualcosa di alto livello culturale e cercando elevata risonanza mediatica e perchè no politica.

    Un’ altra iniziativa interessante sarebbe un canale Internet TV transumanista, con la tecnologia e i canali di diffusione oggi disponibili si può fare con un investimento contenuto.

    Posted by eschatoon  on  11/20  at  03:34 PM
  3. Chissà cosa si intende per versione “fondamentalista” sovrumanista; molto alettante soprattutto dal punto di vista della grande opera di svilimento e di mimetismo che il Presidente e l’Autore porta avanti nei confronti del transumanesimo e dell’evoluzione tecnologica.
    Se poi il punto di riferimento è Marinetti, cioè colui che ha svenduto il futurismo ai subumani fascisti, tutto torna.

    Posted by .(JavaScript must be enabled to view this email address)  on  11/23  at  10:16 PM
  4. .. e che ci vuoi fare, Giulio.. eri fascista senza saperlo.. cose che capitano :)
    Certo è che di “eroi fondatori” e “aristocrazie che sanno tradurre in atto l’oscura volontà collettiva della comunità popolare da cui emanano” - cioè di “pontefici”, mullah o fuehrer - il transumanesimo in verità non sente alcun bisogno..
    Giancarlo

    Posted by tecnoumanista  on  12/27  at  10:15 AM
  5. Giancarlo: una volta i fascisti erano quelli che si opponevano ai diritti civili, mettevano bombe sui treni, si dichiaravano a favore di uno stato autorirario, e appoggiavano l’ oppressione delle minoranze etniche, religiose o politiche.

    Se adesso è fascismo parlare di “aristocrazie che sanno tradurre in atto l’oscura volontà collettiva della comunità popolare da cui emanano” (nota: volontà _collettiva_ della comunità _popolare_) allora forse hai ragione: forse ero fascista senza saperlo.

    Non sono però d’ accordo con Den sul fatto che marinetti abbia svenduto il futurismo ai fascisti—sono al corrente di varie dichiarazioni di Marinetti contro il partito fascista. Poi il partito ha cercato di appropriarsi di Marinetti e farne quello che oggi sarebbe definito “intellettuale d’ area”. Guarda che la tessera del PNF ce l’ aveva anche mio nonno che fascista non era,  come quasi tutti gli italiani di allora.

    Posted by eschatoon  on  12/28  at  04:35 AM
  6. Giulio: leggendoti sembra che per te “fascismo” sia solo il fenomeno terroristico degli anni ‘70, mentre non prendi affatto in considerazione le sue manifestazioni storiche, in particolare il fascismo italiano e il nazismo tedesco (peraltro considerate da Stefano Vaj quali prime manifestazioni della “tendenza sovrumanista”: cfr. http://www.uomo-libero.com/articolo.php?id=293).
    Mai sentito parlare del “Volksgeist” e del suo interprete, il fuehrer?
    In ogni caso parlare di “aristocrazie” e di volontà “oscura” delle “masse” è a mio parere molto rischioso: che si tratti o meno di fascismo, è chiaro dove si finisce per arrivare, una volta imboccata questa strada..
    Giancarlo

    Posted by tecnoumanista  on  12/30  at  09:57 PM
  7. Giancarlo: sai che non sono un ammiratore incondizionale degli Stati Uniti, ma nel loro ordinamento giuridico c’ è una cosa che mi è sempre piaciuta: che uno non viene perseguito per quello che pensa, o per quello che dice o scrive, ma solo per quello che FA.

    I fascisti degli anni 70 mettevano bombe e uccidevano gente, e il loro posto è in prigione.

    Ma che dici di grandi filosofi come Nietszche, grandi musicisti come Wagner, e grandi artisti come Marinetti, la cui opera è stata—usata—come forma di autolegittimazione dal partito al potere come succede quasi sempre? Secondo me Wagner era un grande musicista, indipendentemente dal fatto che i nazisti lo ascoltassero o no mentre facevano quello che sappiamo.

    Posted by eschatoon  on  12/31  at  11:46 AM
  8. Concordo. Nietzsche grande filosofo (ma forse un po’ sopravvalutato), Wagner grande musicista (ma c’è indubbiamente di meglio), Marinetti grande innovatore dell’italietta provinciale.
    Però tu l’hai letto o no quello che scrivono Stefano Vaj e il suo maestro Giorgio Locchi (ancora una volta, cfr. http://www.uomo-libero.com/articolo.php?id=293)?
    Nessuno qui accusa Stefano Vaj di essere un fan di Nietzsche e Wagner. Il fatto è completamente diverso, e tu sembri rimuoverlo del tutto: al contrario di quanto tu e io riteniamo, è proprio Stefano Vaj a considerare Nietzsche e Wagner precursori del nazismo e del fascismo.
    La cosa più grave resta comunque l’idea per cui il transumanesimo sarebbe l’ultima manifestazione di questa “tendenza” o “principio” sovrumanista, originatosi con Nietzsche e Wagner, e già manifestatosi storicamente, per l’appunto, nel nazismo e nel fascismo. Se a te, che del transumanesimo sei stato uno dei leader mondiali, questa ricostruzione sta bene..

    Posted by tecnoumanista  on  12/31  at  04:09 PM
  9. “il transumanesimo sarebbe l’ultima manifestazione di questa “tendenza” o “principio” sovrumanista, originatosi con Nietzsche e Wagner, e già manifestatosi storicamente, per l’appunto, nel nazismo e nel fascismo.”

    Direi invece:

    “il transumanesimo può essere interpretato (anche) come una manifestazione della “tendenza” o “principio” sovrumanista, latente e a volte esplicito in varie culture, ripreso da filosofi come Nietzsche e artisti come Wagner, e a volte sfrutatto a fini di propaganda dai governi fascisti e nazisti”

    Scusa Giancarlo ma se i fascisti bevevano vino e i nazisti bevevano birra, allora noi che possiamo bere? Solo acqua?

    Posted by eschatoon  on  12/31  at  04:43 PM
  10. Scusa Giulio, ma che c’entra il vino e la birra?
    Quella che ho scritto non è una mia ricostruzione, è la ricostruzione di Locchi (cui Vaj aderisce in prefazione). Io non ho ho niente contro Nietzsche e Wagner (e proprio ora mi sto facendo grandi bevute di weissbier qui in montagna!), lo vuoi capire o no? Riassumendo la posizione di Vaj e dei sovrumanisti (Scianca, Boco, ecc), che avete con tanto entusiasmo accolto nell’AIT, stavo semplicemente commentando la tua frase “Secondo me Wagner era un grande musicista, indipendentemente dal fatto che i nazisti lo ascoltassero o no mentre facevano quello che sappiamo”.
    Ma l’articolo di cui ti ho fornito l’url due volte, l’hai letto o no?

    Posted by tecnoumanista  on  12/31  at  05:51 PM
  11. Mi pare che Vaj, nonostante le accuse che gli sono mosse, abbia preso e continui a prendere le distanze, se non proprio le accuse, dal tecno-fascismo vero e proprio, ovvero quel sistema sociale che negherebbe a tutta la popolazione l’accesso alle tecnologie.
    Il resto sono lettere scarlatte applicate ad hoc, citazioni decontestualizzate, manicheismo e quant’altro.
    Fino a quando l’accusato non si dichiarerà a favore di una dittatura, non ci sarà nulla da fargli pagare. Finché ne fornisce un interpretazione storica ritenuta discutibile, allora se ne discute, e non ci si para dietro il politicamente corretto o i pregiudizi del tipo “tanto si sa dove vuole andare a finire”. Anche perché, da quel che mi risulta, è più attiva la censura in questi dibattiti nei blog di una certa neo-nata associazione nata da delusi, piuttosto che dai collaborazionisti di supposti neofascisti (quale significato dare a questa parola? quello russo? europeo? americano?) no-global.

    Posted by .(JavaScript must be enabled to view this email address)  on  03/23  at  06:49 AM
  12. Luca, è da un po’ che è stata messa in giro, ad arte, questa strana idea di “tecno-fascismo”: chi ha mai detto che il tecno-fascismo negherebbe alla “popolazione di riferimento” (come ama dire Vaj) o alla “comunità di destino” (come dice Scianca) l’accesso alle tecnologie?

    I problemi che l’approccio “sovrumanista” (di Vaj é C.) solleva sono altri, è cioè:

    1) l’utilizzo di queste nuove tecnologie - compresa l’alterazione della linea germinale - sarebbe finalizzato al benessere degli individui, o viceversa orientato (e imposto) da (supposte) esigenze della collettività (ma in pratica sulla base delle scelte fatte dalle solite elite, o “aristocrazie”, come dice Vaj, il quale - non a caso - continua a vantarsi di appartenere ormai al “Gotha” del transumanesimo mondiale)?
    In altre parole, dall’approccio sovrumanista potrebbe ragionevolmente derivare un tipo di società postumana in cui non solo gli individui perdono rilevanza, ma vengono anche riprodotte le vecchie caste (sacerdoti, guerrieri… fino ad arrivare agli schiavi), questa volta su base biologica?

    2) Nei rapporti con le altre “comunità”, in che modo verrebbero utilizzate queste nuove tecnologie?

    Onestamente, dalla lettura del materiale di matrice sovrumanista disponibile in rete, ritengo che non si possa stare troppo tranquilli.

    Cfr. ad esempio le citazioni riportate qui:
    http://www.transumanisti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2&Itemid=3
    e la nota recensione di Biopolitica disseminata per ogni dove sul web dal fido Boco:
    http://www.italiasociale.org/libri/libri110706-3.html

    Per farla breve, io terrei distinti due problemi:

    1) Il fatto che i sovrumanisti (Vaj, Scianca, Boco: tutti scrivono regolarmente sulla rivista Divenire dell’AIT) siano o meno (o si autodefiniscano o meno) fascisti o nazisti (o se pensino nel loro interno psichico di essere “di destra”, “di sinistra”, o chissà cos’altro), a me interessa poco. Quello che mi interessa - e che dovrebbe interessare tutti i transumanisti italiani - è che senza dubbio possono molto facilmente *quantomeno apparire* fascisti o nazisti (questo vale soprattutto per i più ingenui Scianca e Boco, e meno per il più scaltro Vaj). Quindi, al di là del merito, qui mi riferisco a un problema di forma, di comunicazione, di ciò che appare all’esterno.

    2) Riguardo al merito, al di là delle etichette, ciò che preoccupa delle posizioni sovrumaniste è invece proprio l’identitarismo, il richiamo ossessivo alla “comunità di riferimento” o “comunità di destino”, quasi che trasferire la conflittualità intra-comunitaria a livello inter-comunitario sia qualcosa di auspicabile. E quasi che la prima metà del novecento non ci abbia mostrato quali tragedie si generano nel momento in cui si accoppia il vecchio tribalismo (nazionalismo e etnoidentitarismo ne sono la versione aggiornata) con l’utilizzo di armi tecnologicamente avanzate.

    Posted by tecnoumanista  on  03/25  at  02:03 AM
  13. Ti rispondo in velocità ai due punti finali:
    1) se il problema è comunicativo, non vedo perché una associazione che guarda al futuro, ad un cambiamento etico, morale e culturale si vada ad impantanare in divisioni tipiche del dopoguerra, che portano pure a considerar inquietante un sovrumanista perché parla di nazismo, anche senza appoggiarlo.
    2) mi pare che la questione dell’identitarismo sia stata più che ben spiegata da Scianca, e penso lo stesso possa valer per Vaj, cioè un riconoscimento delle differenze contro la tendenza mondialista contemporanea.
    Francamente trovo più preoccupante l’idea anarco-capitalista, ma nessuno si sognerebbe di fondare un network senza di loro, di citare i loro testi in modo da “far intuire che” e nemmeno di denunciare le (molto più) possibili derive di quell’ideologia. Tanto per far un esempio.

    Posted by .(JavaScript must be enabled to view this email address)  on  03/25  at  09:17 AM
  14. Ed aggiungo un post-scriptum: invece di discutere sulle vostre opinioni riguardo l’operato di Vaj abusando dello spazio concessoci da Transumanar.com, non sarebbe meglio spostarci nel blog o nel sito del network a parlarne, nonostante le censure che vengono operate li dentro? Dato che da li partono le accuse, sarebbe coerente con il nostro modo di fare scientifico dialogar li, invece di esporre delle teorie mettendo a tacere le opposizioni…questo si che è decisamente da fascisti ;-)

    Posted by .(JavaScript must be enabled to view this email address)  on  03/25  at  06:48 PM
  15. Beh, questa è proprio bella.. Ora siamo noi che censuriamo? Tu non c’eri, ma ti comunico che io, prima di essere *moderato*, e poi *espulso*, avevo cercato sempre di non far trapelare all’esterno il grave rischio di confusione tra sovrumanismo e transumanesimo. E devo dire che, anche dopo essere stato espulso, per lungo tempo ho esitato a scrivere di questo grave problema, proprio ad evitare involontari danni di immagine al transumanesimo italiano. Ma a tutto c’è un limite.

    Poi io sono a conoscenza di una ferrea moderazione sulla vostra lista: mi è stata riferita da più persone, che poi si sono avvicinate a noi (ricordo un tizio cui non sono stati fatti passare dei post solo perché osavano mettere in discussione la visione sovrumanista di società-alveare).

    Peraltro, sulla vostra lista sono stato recentemente chiamato in causa cinque volte da Stefano Vaj, che – con il suo solito savoir-faire (approfittando cioè del fatto che non posso rispondere, in quanto bandito) – mi ha definito, in sequenza, doppiogiochista, “zecca clerical-capital-franchista”, “zombie”, “troll ammaestrato” , e da ultimo “zanzara”.

    Detto questo, sei vuoi venire nella nostra lista, sei il benvenuto:
    http://it.groups.yahoo.com/group/tecnotransumani/

    E anche qualora volessi iscriverti al nostro gruppo Facebook, sei sempre il benvenuto :-) :
    http://www.facebook.com/group.php?gid=137543445257

    Da ultimo, tu mi parli di Scianca, ma io di questo intellettuale sovrumanista - per molti versi più intellettualmente onesto di altri - ho notato ad esempio:

    “È da quelle suggestioni che dobbiamo ripartire, articolando un pensiero pienamente nazionalrivoluzionario, archeofuturista, discendente diretto del sovrumanismo fascista.” (da http://www.centrostudilaruna.it/battagliaidentitaria.html)

    oppure

    “…nel fascismo europeo riscontro un fermento culturale, una vivacità nelle sperimentazioni, una vitalità filosofica, un girare attorno ai temi veramente centrali della nostra epoca che non riesco ad intravedere nel campo opposto, dove anzi mi sembra che non si faccia altro che rimasticare metafisiche puerili vecchie di duemila anni…” (nel vecchio blog di Miro Renzaglia).

    Posted by tecnoumanista  on  03/25  at  08:03 PM
  16. Ripeto quello che ho scritto nell’ articolo: “Questo non mi sembra fascismo, almeno non come lo definisco io. Se questo è fascismo, allora sono fascista. Ma mi sembra più vicino al transumanismo eroicamente radicale, e radicalmente eroico, espresso ad esempio da Max More…”

    Io i libri di Vaj li ho letti, e di fascismo non ho trovato niente. Se mi sbaglio, mi puoi dire a che pagina lo trovo?

    Certo, Vaj usa un linguaggio “eroico” che è stato usato anche dai fascisti. Ma guarda che questo non lo ha inventato lui, e neanche i fascisti. Lo puoi trovare in Nietszche che fascista non era, e in vari filosofi e scrittori provenienti da varie posizioni culturali e politiche, da varie centinaia di anni.

    Posted by eschatoon  on  03/26  at  06:46 AM
  17. A proposito dei rapporti tra transumanesimo e futurismo, segnalo l’ottimo articolo di Ugo Spezza “Il Transumanismo ha discendenza diretta dal Futurismo?”

    “L’opera di Filippo Tommaso Marinetti “L’uomo moltiplicato ed il regno della Macchina” sembra anticipare alcune idee del progetto transumanista. Ma si tratta solo di un abbaglio…”

    Testo completo qui: http://www.futurologia.110mb.com/Articolo Transumanismo e Futurismo/Trasumanismo e Futurismo.htm

    Posted by tecnoumanista  on  04/09  at  03:53 PM
  18. Chi fa il galoppino a tempo pieno rischia qualche volta di non essere neppure aggiornato sulla “linea del partito”.

    Il tuo capo ha dato a Vaj da oltre un mese una pubblica patente di non-fascismo a http://www.thefutureandyou.libsyn.com/index.php?post_id=437034&comments=on

    Leggi un po’ qui:

    ‘Yes, I was aware that some of Stefano’s ideas are not shared (and sometimes stongly so) by some inside and outside transhumanism. I was also aware that some try to discredit him by labeling him a Fascist. This is why I asked him point-blank in this interview why he has been accused of this. If you listened to the interview, then you know the answer, if not then you do not. In talking with him, I got no sense that he is a Fascist. These claims are hollow if there is no evidence.
    Stephen Euin Cobb,
    Host of The Future and You
    posted by: thefutureandyou on Sat, 3/21 05:36 AM EDT’

    RISPOSTA:

    ‘You’re quite right, Vaj is not a “fascist”, and that is not what I’m saying…
    posted by: estropico on Sat, 3/21 04:33 PM EDT’

    Posted by .(JavaScript must be enabled to view this email address)  on  04/29  at  09:55 PM
  19. Cannata, le cose demenziali che scrivi - qui come nei tuoi penosi tentativi di distorcere la voce Transumanesimo su Wiki - parlano da sole.

    Citi l’inizio di una frase, e pensi di aver risolto così il “problema”? L’intervento che citi in modo improprio prosegue così: “overhumanism” (...) is a very atypical offshoot of a type of neofascism that in Italy is sometimes called “anti-globalization neofascism”. All that said, it is still a distasteful enough meme-complex that when Vaj was appointed (as opposed to elected) to the role of “national secretary” of the Italian Transhumanist Association (AIT), a number of people from different political sides felt they couldn’t continue to be associated with it and set up an alternative, WTA-affiliated group which is now growing very rapidly.”

    Ah, se c’è qualcuno che ha un “capo”, quello sei tu.. E sappiano tutti chi è :-) devo dire però che come sgherro sei proprio uno dei peggiori: Scianca, e persino Boco, sono di un altro livello!

    Posted by tecnoumanista  on  04/29  at  10:58 PM
  20. Giovanni Stile/Giancarlito Brigante/Christian Fletcher, etc etc, se ti piace che ci si chiami per nome, adesso che hai scoperto che il tuo capo quando gli conviene ti smentisce pubblicamente dovresti anche renderti conto che moltiplicare le identità per calunniare la gente non mostra che la calunnia è fondata, solo che tu non hai una vita.

    Come hai già scoperto che continuare a cercare di introdurre le tue “teorie” nella pagina Wikipedia sul transumanismo porta solamente a farla congelare, non a farcele restare.

    Per la lista dei transumanisti, sono iscritto da un sacco di tempo, a quanto ne so tu sei l’unico espulso della storia - cioè sino che ti sei evidentemente reiscritto con una delle tue ennesime personalità - ma da quando non ci sei non ho mai visto Vaj citare uno dei tuoi nomi.

    Posted by .(JavaScript must be enabled to view this email address)  on  04/30  at  08:51 AM
  21. Caro Sergio Cannata, continui con questa storia della “smentita”? Ma sei davvero penoso!

    Tra l’altro, mi viene davvero qualche dubbio sul fatto che tu sappia leggere, considerando che sono stato io il primo a dirmi poco interessato circa il fatto che i sovrumanisti siano “fascisti” o meno. Infatti proprio qui, al commento 12, ho scritto:

    *** 1) Il fatto che i sovrumanisti (Vaj, Scianca, Boco: tutti scrivono regolarmente sulla rivista Divenire dell’AIT) siano o meno (o si autodefiniscano o meno) fascisti o nazisti (o se pensino nel loro interno psichico di essere “di destra”, “di sinistra”, o chissà cos’altro), a me interessa poco. Quello che mi interessa - e che dovrebbe interessare tutti i transumanisti italiani - è che senza dubbio possono molto facilmente *quantomeno apparire* fascisti o nazisti (questo vale soprattutto per i più ingenui Scianca e Boco, e meno per il più scaltro Vaj). Quindi, al di là del merito, qui mi riferisco a un problema di forma, di comunicazione, di ciò che appare all’esterno.

    2) Riguardo al merito, al di là delle etichette, ciò che preoccupa delle posizioni sovrumaniste è invece proprio l’identitarismo, il richiamo ossessivo alla “comunità di riferimento” o “comunità di destino”, quasi che trasferire la conflittualità intra-comunitaria a livello inter-comunitario sia qualcosa di auspicabile. E quasi che la prima metà del novecento non ci abbia mostrato quali tragedie si generano nel momento in cui si accoppia il vecchio tribalismo (nazionalismo e etnoidentitarismo ne sono la versione aggiornata) con l’utilizzo di armi tecnologicamente avanzate. ***

    Quindi, di che parli? Qual è il senso del tuo sconclusionato commento? I tuoi interventi, qui come su Wiki o in lista, si dimostrano come al solito non solo privi di spessore, ma anche privi di fondamento.

    Posted by tecnoumanista  on  04/30  at  09:53 AM
  22. Caro Sergio, lascia perdere. Questo ben noto signore vuole solo attenzione e contraddittori per avere un pretesto per rinnovare il taglia-e-incolla dei suoi mantra, ormai addirittura all’interno della stessa pagina. Lascia che predichi in solitudine, e come al solito sarà costretto a fare la figura del lunatico o a smettere.

    Chi a fini di ‘criminalizzazione’ cerca di ridurre il superomismo al fascismo è un ignorante, un provocatore o un teocon, salva l’eccezione rappresentata da chi è tutte e tre le cose insieme.

    Come sanno anche i bambini, se il fascismo è stato ispirato dal superomismo di inizio novecento lo stesso vale non solo per il futurismo, ma l’objectivism di Ayn Rand che tanto piace a estropici e anarco-capitalisti, il fiumanesimo, l’“uomo nuovo” sovietico, i manga, Saint-Exupéry, Junger, Lang, la fantascienza americana di Heinlein & C., i fumetti dei supereroi mascherati che “lottano per la giustizia e la libertà”, e il transumanismo stesso. Nessuno seriamente pensa che riconoscere la prima cosa significa mettere il tutto in un calderone o commettere apologia di fascismo.

    Tranne appunto che nelle maldestre reductio ad Hitlerum, dettate da meschine frustrazioni personali, dei signori di cui sopra, che non si fanno problemi a frequentare di ben peggio.

    Posted by .(JavaScript must be enabled to view this email address)  on  04/30  at  10:56 AM
  23. Ho sempre pensato di avere le idee chiare sul fascismo: fascismo è mettere bombe sui treni, ammazzare la gente o metterla in un campo di concentramento per le sue origini etniche o preferenze religiose, aggressione militare non provocata ad altre comunità... tutte cose che col sovrumanismo di inizio novecento non c’ entrano niente, e neanche col transumanismo versione Vaj&Co;de inizio duemila.

    Ma forse non ho capito che cosa è il fascismo. Allora, per favore, qualcuno me lo può spiegare?

    Posted by eschatoon  on  04/30  at  11:37 AM
  24. Ed ecco - comme d’habitude - prontamente arrivare anche la scagnozza Mafalda.

    Anche Mafalda, come Sergio, deve avere probabilmente qualche problema nel comprendere i testi scritti, perché per quanto riguarda Scianca e Boco, le loro simpatie vanno non solo al superomismo nietzscheno, ma proprio e soprattutto al fascismo (“È da quelle suggestioni che dobbiamo ripartire, articolando un pensiero pienamente nazionalrivoluzionario, archeofuturista, discendente diretto del sovrumanismo fascista.” da http://www.centrostudilaruna.it/battagliaidentitaria.html) o al nazismo (“Le tanto disprezzate Waffen SS tornano oggi quanto mai attuali, un modello per il futuro, un esercito europeo di soldati politici.” da http://www.italiasociale.org/Geopolitica_articoli/avanguardia.htm).

    Inoltre, visto che è proprio Locchi (e Vaj con lui) a indicare gli strettissimi rapporti tra principio sovrumanista e fascismi storici (e non certo per prendere le distanze da questi ultimi, quanto piuttosto per rivendicarne fermamente la discendenza, giacché il fascismo sarebbe sostanzialmente l’UNICA vera manifestazione/riemersione del principio sovrumanista dopo 2000 anni di storia di un’Europa corrotta - sempre a dire dei nostri - dal perverso principio giudeo-cristiano), evidentemente è lecito desumere che - secondo Mafalda - Locchi e Vaj sarebbero o “ignoranti”, o “provocatori” o “teocon” (salvo che non siano “tutte e tre le cose insieme”).

    E ora aspettiamo l’arrivo di qualche altro scagnozzo, che ancora manca all’appello, per vedere quale altra comica rappresentazione ci sarà offerta.

    Posted by tecnoumanista  on  04/30  at  11:39 AM
  25. Giulio: una buona definzione di fascismo è quella di Emilio Gentile, docente di storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma:

    «Un fenomeno politico moderno nazionalista rivoluzionario antiliberale antimarxista organizzato in un partito milizia con una concezione totalitaria della politica e dello Stato con un’ideologia attivistica e antiteoretica, a fondamento mitico, virilistica e antiedonistica, sacralizzata come religione laica, che afferma il primato assoluto della nazione, intesa come comunità organica etnicamente omogenea, gerarchicamente organizzata in uno Stato corporativo, con una vocazione bellicosa alla politica di grandezza, di potenza e di conquista mirante alla creazione di un nuovo ordine e di una nuova civiltà» (E. Gentile, Fascismo. Storia e interpretazione, 2008, XIV-324 p., 5 ed., Laterza).

    detto questo, tu continui a sostenere che i “transumanisti sovrumanisti” di oggi non avrebbero nulla a che fare con tutto questo, chiudendo gli occhi sia davanti ai chiari “indizi” che riguardano Vaj (cfr. per tutti http://www.uomo-libero.com/articolo.php?id=293, nonché http://www.dirittidelluomo.org/dh-testo(all).html, in particolare: “Alla fase della teoria sintetica la visione del mondo umanista arriva soltanto con l’apparizione storica di un’altra tendenza, di un’altra visione del mondo, nata dalle contraddizioni del pensiero romantico e manifestatasi nell’«irrazionalismo» nietzschano e wagneriano e nella sua folta progenie culturale, che grazie alla crisi aperta nella coscienza europea dal primo conflitto mondiale, poté esplodere politicamente nei movimenti e nei regimi fascisti che invasero tutta l’Europa nel periodo tra le due guerre. Ed è quest’irruzione sulla scena politica di una Weltanschauung completamente estranea, che non trae origine dalla matrice giudeocristiana ma rappresenta piuttosto una riemersione trasfigurata di una eredità pagana che era rimasta latente fino al diciannovesimo secolo nell’inconscio collettivo europeo, a portare rapidamente tutte le correnti umaniste ad una presa di coscienza delle proprie radici comuni e dell’identità di preoccupazioni e di antropologia che le ricollega”), sia alle esplicite “ammissioni” di Scianca e Boco (tra le tante, cfr. il mio post precedente).

    Posted by tecnoumanista  on  04/30  at  11:56 AM
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